Tendinopatia Calcifica
La patologia tendinea ad evoluzione fibro-calcifica o tendinopatia calcifica è una malattia ad eziopatogenesi spesso sconosciuta in cui depositi calcifici multifocali si depositano nel tessuto vitale tendineo. La tendinopatia calcifica deve essere distinta dalle calcificazioni distrofiche o entesopatia, che colpisce il tendine nella sua inserzione sull’osso ma non nella struttura centrale tendinea. La tendinopatia calcifica interessa frequentemente la spalla con incidenza compresa tra il 2.7% e 7.5% e colpisce maggiormente il sesso femminile con un’età media tra 40 e 50 anni. L’eziologia della tendinopatia calcifica è ancora controversa; sembra che l’ipossia tissutale e compressioni meccaniche localizzate intervengano come fattori causali. Fondamentalmente sono stati proposti due meccanismi diversi che portano alla formazione dei depositi calcifici. In base al primo meccanismo la degenerazione delle fibre tendinee precede la formazione delle calcificazioni. Questa teoria è stata accettata per molto tempo da diversi autori. La causa principale di degenerazione delle fibre tendinee è l’invecchiamento. Secondo Brewer con l’invecchiamento si ha nel tendine una diminuzione della vascolarizzazione associata a modificazioni del collagene che costituisce l’architettura del tendine. A partire dalla quarta-quinta decade di vita la maggior parte dei fasci vanno incontro ad assottigliamento e fibrosi, indici di processi degenerativi. MacLaughlin ha descritto la presenza a livello delle fibre tendinee di foci di degenerazione ialina che possono determinare il distacco delle fibrille dal tessuto tendineo normale. Si formano così dei frammenti necrotici che vanno incontro a calcificazione.
Più recentemente secondo Mohr e Bilger il processo di calcificazione ha inizio con la necrosi dei tenociti e concomitante accumulo intracellulare di calcio, spesso sottoforma di microsferoliti o psammomi. Gli autori che sostengono il secondo meccanismo ritengono invece che le calcificazioni si formino nel tessuto vitale tendineo attraverso un processo attivo cellulo-mediato. Secondo Uhthoff il processo può essere suddiviso in tre stadi distinti: pre-calcifico,calcifico e post-calcifico. Lo stadio pre-calcifico è caratterizzato dalla comparsa di metaplasia fibro-cartilaginea. La trasformazione dei tenociti in condrociti è accompagnata da metacromasia, indicativa dell’elaborazione di proteoglicani. Secondo alcuni studi risulta che la condizione più importante per la produzione di metaplasia cartilaginea è rappresentata dalla diminuzione locale della tensione d’ossigeno, probabilmente associata a stimolazioni meccaniche da compressione.
Lo stadio calcifico viene suddiviso in tre fasi:
fase formativa
fase di stato
fase del riassorbimento
Praticamente a mai piu...........