Ciao amico mio, ciao grande laziale.
Mi avevi promesso che saresti tornato a Villa Scorciosa per consumare di nuovo le notti parlando di Lazio e di politica, cantando dietro le note di una chitarra, mangiando matriciane notturne con Frusta, Barbara, Roberto, Simona. E invece no, non ce l'hai fatta.
Però a noi resta il ricordo di quel tempo in cui tutti insieme abbiamo vissuto qualcosa di molto simile alla felicità.