www.cittaceleste.itIl passato non verrà dimenticato. Il futuro, Antonio continuerà a scriverlo con il pallone fra i piedidalla Redazione
ROMA - Fra una polemica e l’altra, una smentita e un’altra polemica ancora, Antonio Candreva compie oggi 29 anni. Gli ultimi – professionalmente parlando – li ha vissuti alla Lazio. Intensamente, ad ogni modo. Arrivato in biancoceleste per volere di Reja – “va beh, prendetemi almeno Candreva” – si presentò in Paideia con ancora la tuta del Cesena addosso.
Poi i fischi – tanti – e quel gol al Napoli, il primo di una lunga e pesantissima serie. E allora i musi lunghi divennero sorrisi. E quei fischi, applausi. Insomma, una storia da Lazio. Antonio,alla fine, non è stato un fiasco. Oppure sì, ma solo se da bere tutto d’un fiato. Ubriacandosi con i ricordi di quella punizione al derby o di qualche scavetto su rigore qui e là, fino alla Nazionale. Un sorso dietro l’altro, fino in fondo. Ai giorni nostri. Dove il nettare di Bacco non pare più così dolce da render rosse le guance e colorati i pensieri. Poichè amaro come le diatribe e di un colore spento come un cielo dove, da troppo tempo piove.
Il passato non verrà dimenticato. Il futuro, Antonio continuerà a scriverlo con il pallone fra i piedi. Se con la maglia della Lazio – come molti, moltissimi sperano – lo scopriremo (tutti) fra qualche mese. Intanto, un soffio alle candeline. Che spengano la fiammella dei malumori ed esaudiscano i sogni. I suoi e quelli dei tifosi Laziali. Tutti.
Vai al forum