Visto da me: Lazio-Udinese 1-1
|
di Gasco luis veron

Questo modulo senza Castellanos non funziona (nella foto un’occasione mancata da Zaccagni, ndr).
Il Taty si muove come un regista avanzato e, col suo lavoro, Dia può combinare qualcosa tra le linee: attenzione, anche l'argentino ha bisogno di Dia in quanto non è un bomber.
Baroni ha costruito la Lazio sull'undici-base titolare: il gioco sfrutta la profondità, ma lateralmente e non centralmente, quindi Tavares diventa fondamentale.
Con l'assenza di Castellanos, e anche di Tavares questa sera, non solo la qualità scende ma anche tatticamente il giocattolo si inceppa sul piano del gioco.
Ed ecco che escono fuori le caratteristiche negative: Dia non è un trequartista, e senza Castellanos diventa praticamente inutile dietro alla punta.
Ma visto che Pedro ha 37 anni, e nemmeno lui in fondo è un vero trequartista, Baroni non può spostare Dia da quella posizione perché poi il senegalese non avrebbe compagni con cui dialogare: un cane che si morde la coda.
A mio, avviso, dopo l'infortunio di Castellanos il tecnico, più che chiedere a turno agli altri di svolgere il lavoro del Taty (cosa impossibile), avrebbe dovuto cambiare qualcosina sul piano tattico. Il gioco della Lazio è quindi sceso notevolmente, eppure abbiamo retto grazie al cuore.
Fortunatamente il problema si risolverà presto, perché Castellanos sta per rientrare: ma il prossimo anno dovremo acquistare un trequartista di grande qualità, perché Dia rappresenta una toppa che funziona a corrente alternata e solamente quando c'è anche il Taty.
Comunque, ora pensiamo all'Europa League: è fondamentale passare il turno, in attesa dei rientri di Castellanos e Tavares.
|
Votazione: Questo articolo non è stato ancora votato.
|
|
|